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Menu di Natale: stupisci con il CondiGhiotto!

Autunno e inverno: stagione di porcini! Scopri come preparare un perfetto menu di Natale della tradizione, portando in tavola piatti saporiti e il gusto inconfondibile del nostro CondiGhiotto.

Il menu di Natale in Piemonte è all’insegna dell’abbondanza e dei sapori della tradizione. Piatti ricchi, sostanziosi e pieni di gusto, nei quali brilla la passione per l’enogastronomia d’eccellenza. Ecco tutte le portate che non dovrebbero mancare, incluso un primo piatto irresistibile arricchito dal nostro esclusivo CondiGhiotto.

Il classico menu piemontese di Natale

Antipasti

Si inizia con gli antipasti. Immancabili la lingua di vitello con il bagnetto verde, una salsa ottenuta mescolando sapientemente prezzemolo, aglio, acciughe e olio. Le acciughe tornano protagoniste in un altro classico stuzzichino: peperoni in bagna cauda. Se ami le alici, prova le nostre: preparate con un’esclusiva ricetta di famiglia, una tira l’altra!

La carne cruda all’albese, condita con soltanto un filo di olio EVO e scaglie di parmigiano, porta in tavola uno dei sapori tipici del Piemonte. Per renderla ancora più speciale, viene servita con carnosi porcini sott’olio. Se non l’hai mai provata, prova ad aggiungere una delle nostre specialità più apprezzate e te ne innamorerai: scegli i Funghi Porcini interi sott’olio, un classico firmato Ghiotto Galfré, unici grazie a un pizzico di aceto. Se preferisci un’aggiunta più leggera, prova i Funghi Porcini tagliati Gusto Delicato: solo il gusto dei funghi migliori, perfetti per impreziosire i tuoi piatti.

Primi

Parola d’ordine: pasta fresca. Che si tratti di agnolotti o di tajarin, un piatto caldo condito con sugo ai funghi porcini è davvero irrinunciabile a Natale. Se vuoi provare l’autentico sapore della tradizione piemontese, prova il nostro CondiGhiotto: una salsa a base di polpa di pomodoro e funghi porcini. Il profumo intenso di questa salsa ti porterà in viaggio tra i sapori del Piemonte, facendoti vivere un’esperienza di gusto davvero irresistibile.

Qual è il segreto del CondiGhiotto? I Porcini. Selezionati con cura, tagliati grossolanamente per avere pezzi più grandi e gustosi. Il pomodoro cotto al punto giusto, insaporito da un trito di cipolla e olio: è proprio come il sugo di funghi porcini che prepareresti tu in casa, con il vantaggio di essere già pronto. E vuoi sapere un piccolo segreto? Il CondiGhiotto è buono anche per insaporire crostini di pane o torte salate: lasciati ispirare da questa salsa deliziosa e crea il tuo prossimo capolavoro in cucina!

Secondi

Con queste portate ecco scendere in campo una delle eccellenze del Piemonte: carne da allevamenti locali, curata con scrupolo secondo tradizioni secolari. La varietà dell’offerta è molto vasta: il sontuoso Brasato al Barolo, il Bollito misto, la Salsiccia di Bra, oppure il Cappone ripieno di castagne, o ancora l’insuperabile Fritto misto alla Piemontese. Ad accompagnare questi piatti, contorni che esaltano il gusto pieno delle verdure. Carote, spinaci, patate: la varietà è ampia, e le cotture lo sono altrettanto.

Con le carni bianche è squisita come contorno la nostra Giardiniera Piemontese, appena intiepidita. Accanto a pietanze più saporite, i Funghi Trifolati Ghiotto Galfrè sono una vera delizia, saporiti e invitanti fin dal primo assaggio.

Dolci

Arrivare al dolce è un’impresa! Ma per i più arditi, l’offerta sarà golosissima. Si parte dal classico Bunet, dolce al cucchiaio dalle origini antichissime (se ne parla già in documento del XIII secolo). Deve il proprio nome al bonèt ëd cusin-a, il berretto da cuoco: nome con il quale era noto lo stampo di rame utilizzato per cuocerlo, rigorosamente a bagnomaria.

Se il Bunet non è abbastanza, ecco la Panna cotta: generalmente servita con uno sciroppo di caramello. Leggenda vuole che questo dolce sia nato nelle Langhe ai primi del Novecento, grazie alla creatività di una signora ungherese da poco trasferita in Piemonte. Chi preferisce i biscotti secchi potrà assaporare le tradizionali Paste di meliga (la meliga o melia è un termine piemontese che indica il mais fioretto, la cui farina è utilizzata per la preparazione di questi dolci), i canestrelli o i biscotti canavesani al cacao.

Impossibile non menzionare un classico del torinese: la torta Gianduja. A base di cioccolato fondente e nocciole (rigorosamente delle Langhe!), è così morbida da sciogliersi letteralmente in bocca.